RINOPLASTICA

La chirurgia correttiva del naso è certamente tra le più comuni procedure di chirurgia estetica ed anche tra le più a ascinanti e di cili. Questo intervento viene e ettuato allo scopo di riparare inestetismi che sono di regola congeniti o secondari a traumi.

L’operazione potrebbe essere e ettuata anche su ragazzi di quindici/sedici anni, mentre nelle persone che hanno superato i cinquant’anni è preferibile procedere a limitati cambiamenti della forma del naso ed eventualmente inserirli in un programma di ringiovanimento della faccia in associazione ad un lifting e/o ad una blefaroplastica.

 

L’intervento viene e ettuato con incisioni all’interno del naso a meno che non si utilizzi la così detta “tecnica aperta”: questa prevede un taglio molto piccolo alla base del naso e di regola il segno è impercettibile. I risultati che si conseguono con le due metodiche, nelle mani di chirurghi esperti, possono essere in entrambi i casi eccellenti; in linea di massima si ricorre alla “tecnica aperta” nelle rinoplastiche secondarie, nei nasi fortemente deviati e nelle ricostruzioni post-traumatiche per la maggiore facilità di apposizione di innesti ossei o cartilaginei che spesso devono essere utilizzati in questi casi.

La scelta del risultato ideale viene fatta dal paziente e dal chirurgo sulla scorta di un accurato studio preoperatorio in vivo e su foto digitali del soggetto. Personalmente utilizzo avanzati sistemi di fotoritocco virtuale (Crisalix) che consentono di discutere con il paziente sulle possibili opzioni alternative di correzione.  Si utilizza anestesia generale o locale con sedazione a seconda del grado di complessità e della situazione psicologica del soggetto. In caso di semplice rinoplastica non è necessario applicare i tamponi. Se si associa una plastica funzionale del setto è preferibile tamponare anche solo per 24 ore. Sul dorso del naso viene posta una placchetta in materiale termoplastico a protezione e a limitare il gonfiore post-operatorio che si rimuove dopo una settimana. Di regola dopo una ventina di giorni dall’intervento il grosso del gonfiore sarà scomparso. L’intervento di rinoplastica non è, di regola, a atto doloroso; vi è solo il disagio provocato dal gonfiore e dalle ecchimosi e da una iniziale di coltà a respirare a causa della formazione di crosticine all’interno delle narici.